
- «Il Papa ha detto che non crede nell’evoluzionismo. Sono d’accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta»- «Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, a Franco e per uno della banda della Magliana. È giusto così. Assieme a Gesù Cristo non c’erano due malati di Sla, ma c’erano due ladroni».
Credo abbia ragione Raffaele Bonanni della Cisl quando dice che «il concerto del primo maggio non è il luogo adatto per fare politica e fare divisioni. Ma è l’espressione più grande di tolleranza e di convivenza. Se Rivera si è fatto qualche bicchiere in più, fa bene a fare una doccia fredda». «Sono frasi del tutto inopportune, tanto più in una giornata come questa»
Premetto di condividere in parte il contenuto di ciò che ha detto Rivera in quanto a mio personalissimo avviso il funerale non si rifiuta a nessuno e, se andiamo a vedere la realtà è proprio questa, in Italia il funerale non viene negato né a chi muore suicida, né a chi uccide né a chi ruba…
Welby però rappresenta un’anomalia in quanto il suo suicidio è stato pubblicizzato, troppo, e forse, concedere i funerali a lui sarebbe stato come dire “si va bene, si può fare, tanto…”
Sono argomenti delicati che non vanno sicuramenti trattati in piazza!
I qualunque caso, per chi ci crede (e Rivera, a dir suo, è uno di quelli) il giudizio finale non spetta a noi…
Ora però sorge spontanea una domanda: ma all’osservatore Romano sono pazzi a essere intervenuti su una frase che tutto sommato non si può dire offensiva?
Io credo di no!
Credo piuttosto che oggi ci sia un anticlericalismo diffuso in questo paese che si maschera dietro il perbenismo e l’amore per l’uomo e la natura…Ecco perché l’osservatore Romano cerca giustamente di difendersi da chi invia bossoli in busta chiusa (BR style) a Mons. Bagnasco, ecco perché di fronte alla stupidità della gente che chiede una minor ingerenza del Vaticano nella vita politica italiana la Chiesa può e deve difendersi!
Ma come, voi democratici super laici volete censurare una voce solo perché più forte della vostra?
Ed ecco perché molto probabilmente andrò a Roma al family day, ecco perché auspico ad un ritorno alla politica con la P maiuscola, ecco perché non vivo di slogan, ecco perché Rivera ha sbagliato a dire davanti a 400.000 persone ciò che pensava, non era il luogo né il momento storico (minacce di vita a capi della Chiesa)
Ecco perché forse ha ragione Aldo Grasso nel suo commento sul Corriere:
“Capita di dire delle sciocchezze: approfittando della lunga diretta tv, Andrea Rivera ha detto delle grandi sciocchezze sul Papa. Abituato a parlare ai citofoni di Serena Dandini, il ragazzo ha perso la testa, si è lasciato andare dimostrando, prima di tutto, di non essere ancora un professionista. Di fronte a queste intemerate, al facile applauso della folla, allo stordimento delle telecamere ci si chiede sempre: cercava l’incidente per avere il suo quarto d’ora di celebrità, per finire sui giornali, per imprimere il suo nome nella nostra memoria oppure, più semplicemente, cercava se stesso? Purtroppo temo sia andata così. Rivera si è abbandonato alle sue convinzioni sicuro di raccogliere l’approvazione del pubblico di piazza San Giovanni, e magari le polemiche del giorno dopo. Come probabilmente farà ogni giorno, nella sua cerchia d’amici, almeno da quando frequenta la tv. E questo succede perché nessuno gli ha mai detto che le sue canzoni sono modeste, molto modeste, che il suo umorismo è fragile, che non basta essere nel cast di «Parla con me» per far ridere. Dalla sua, però, Rivera ha un’arma forte, l’ideologia. Che ti fa credere di essere dalla parte giusta, che ti vieta ogni esame di coscienza, che ti unisce a molti altri giovani che la pensano come te senza bisogno di tanti interrogativi. Dal palco, Rivera ha parlato in automatico, purtroppo, megafono di un pensare logoro e disfatto: non aveva un’idea ma aveva idea di come dirla.”