
ROMA, 17 ottobre 2005 – AgenParl – L’on. Antonio Serena (Gruppo misto), ha presentato un’ interrogazione parlamentare al ministro dell’ Economia Giulio Tremonti chiedendo di chi sia realmente la proprietà dell’ euro al momento dell’ emissione.
Il quesito si basa sul presupposto dell’interrogante secondo il quale “il valore della moneta è causato non dall’ organo di emissione, ma dall’ accettazione da parte della collettività”.
Ed aggiunge: “Il trattato di Maastricht si limita a considerare solo la prima fase, quella dell’ emissione, e non è presente alcun riferimento al diritto di proprietà sull’ euro e come questo debba essere attribuito. Se è dimostrato dunque che crea il valore della moneta non chi la emette ma chi l’ accetta, prestare denaro all’ atto dell’emissione significa imporre un costo del denaro del 200 per cento, con conseguente indebitamento degli europei verso la BCE pari a tutto l’ euro in circolazione”.
| Cos’è il signoraggio? Questa è la domanda principale a cui nessuno [o pochissimi] sanno rispondere in maniera semplice. Per iniziare il discorso si usa la classica definizione tecnica:signoraggio = valore nominale – valore intrinsecoossia la differenza tra quanto costa creare una moneta (valore intrinseco) e quanto il signore vuole farla valere (valore nominale o di facciata). Ma una banconota di carta, quanto costa? Molti degli interpellati vanno a prendere la fuorviante definizione in Rete e la trovano ad esempio su «Focus». Ne riportiamo una parte:“Gli Usa, ad esempio, per stampare una banconota da un dollaro spendono poco meno di 5 centesimi: questo significa che il governo, ogni volta che emette un biglietto verde, si appropria di 0,95 dollari, che può impiegare per acquistare beni e servizi. Ma il signoraggio può anche essere negativo, come nel caso delle vecchie monete da 1 lira, la cui coniatura costava quasi 50 volte tanto. Quanto costa un euro? Si può immaginare, invece, che per produrre una moneta da un euro si spendano circa 15-20 centesimi: ma il dato, in Italia come in molti altri paesi, è riservato.“e allora andiamo a chiederlo a chi di denaro se ne intende: |
| Cos’è la riserva frazionaria (e la moltiplicazione inflazionistica della moneta)?Ci dicono [gli esperti economisti ortodossi] che aumentare la massa monetaria provoca «inflazione», il mostro da evitare, nemico di ogni civiltà! Vediamo come agisce una Banca a tal proposito: |
| Le banche e la moltiplicazione della moneta.Le banche ricevono il denaro dei risparmiatori per prestarlo ai debitori. Con quest’attività di intermediarie del credito, le banche creano nuova moneta. Ad illustrare questo meccanismo basta un semplice esempio. Ammettiamo che un risparmiatore versi sul suo conto in banca 20′000 franchi in banconote. Questo versamento non modifica la quantità di moneta presente nel sistema economico. Le banconote non si trovano più in circolazione, bensì nella cassaforte della banca. I 20′000 franchi, tuttavia, sono accreditati sul conto del risparmiatore. Per la banca non ha senso lasciare il denaro in cassaforte. Perché non prestarlo, esigendo un interesse?Ecco che un’azienda ha bisogno di denaro per un nuovo impianto elettronico. Con un credito, la banca le presta 16′000 dei 20′000 franchi che il risparmiatore ha versato. L’importo è accreditato sul conto dell’impresa.Cosa significa questo per la quantità di moneta?Sul conto del risparmiatore continuano a figurare 20′000 franchi. L’impresa debitrice dispone di 16′000 franchi. La quantità di moneta è quindi aumentata di 16′000 franchi. Se ora l’impresa si serve del credito per comprare nuovi apparecchi e il venditore versa l’importo ricevuto in contanti sul proprio conto, la banca ne cederà di nuovo una parte in credito. La quantità di moneta aumenterà un’altra volta. In questo modo, la creazione di moneta prosegue.Ci sono limiti alla creazione di moneta da parte delle banche?La banca del risparmiatore non ha ceduto in credito l’intera somma di 20′000 franchi. 4′000 franchi sono rimasti in riserva. La banca deve infatti prevedere la possibilità che il risparmiatore voglia operare un prelievo. La costituzione di riserve limita la possibilità delle banche di creare moneta. Ciononostante, le banche sono vere e proprie «moltiplicatrici della moneta». |
| Quindi se è vero che l’inflazione è un aumento della massa di denaro in circolazione (compresa la moneta scritturale) allora quanto appena mostrato chiude definitivamente il discorso su CHI CREA INFLAZIONE, con buona pace di chi ottusamente vuole proteggere i «soliti noti» o ha paura di affrontare la dura realtà. |
| Il gioco è bello se dura poco, quindi la domanda è: dove prendiamo queste informazioni così cristalline, precise e dirette? |
| riferimenti: Schweizerische Nationalbank [Banca Nazionale Svizzera - http://www.snb.ch/i/index3.html] |
| Chi meglio di LORO può parlare di denaro? Loro che rappresentano il Bastione di IGB© & Soci, che possono permettersi di dire cose che altre Banche (ad esempio la Banca d’Italia, al secolo Bankitalia S.p.A.) tengono nascoste e celate da sempre, da centinaia di anni..C’è da dire che la Banca Centrale Svizzera ha un rapporto molto preciso con la Confederazione, come sancito dalla Costituzione di quel Paese: |
Art. 99 Politica monetaria
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In soldoni:
I soci della Banca Centrale Europea
I soci della Banca d’Italia
Non so dire se son tutte minchiate o meno, fatto sta che il pezzo di carta non è più riconversibile in oro… |
(Video di Beppe Grillo che parla del signoraggio)