
Devo ammettere di aver seguito con interesse l’intervista a Michele Salvati riguardante il “PD” (Partito Democratico) trasmessa on line da corriere.it
Riporto alcune parti:
Come definisce il Pd? È un’idea o solo un’aggregazione?(Paolo, Londra)
«Nasce dall’aggregazione di ceppi culturali che in passato sono stati diversi e che non hanno più ragione di essere nella società di oggi. Scomparsi Pci e Dc , il Pd sarà il partito del 21esimo secolo, socialista con forti venature cattoliche».
Per il rinnovamento delle classi dirigenti occorre dare più spazio ai giovani. Ha visto qualche dirigente giovane che potrà fare parlare di sè? (Sergio, Londra)
«Uno è lombardo, il segretario regionale dei Ds, Martina. Se fossi giovane sarei però molto arrabbiato con i tutori dei giovani: tocca infatti a loro farsi avanti. Sgomitino e scalzino i vecchi. Se sono più bravi li “ammazzano”, in senso buono ovviamente. Bisogna dare regole tali per cui li possano “ammazzare”».
Crede davvero che cambiando nome ma mantenendo la stessa classe dirigente il partito cambi faccia?(Alessio, Torino)
«Perfino nel passaggio dal fascismo alla democrazia i vertici istituzionali non sono cambiati del tutto. Diamo chances a tutti. Ovviamente i partiti manderanno ai gazebo a votare i loro iscritti. Riusciranno a fare eleggere molti dei loro quadri, ma non lo vedo necessariamente come un male».
CONSIDERAZIONI PERSONALI…
Obiettivamente io non capisco…
Premetto di stimare immensamente il Dott. Salvati, però non capisco com’è possibile pensare alla nascita di un “partito” senza leader nè un preciso orientamento ideologico, non capisco com’è possibile avere un cambiamento senza rottura (ottimo era l’esempio fascista, anche se non teneva conto della guerra appena finita, dei milioni di morti e della ”quasi” guerra civile) e non vedo come si possa incrementare l’elettorato con una sigla: “PD”!!!
So di essere ripetitivo, ma quello che manca è una politica forte, capace di far appassionare e sognare la gente, non un’altro simbolo, un’altro partito, un’altra sede in cui però rimangono le stesse persone.
Come si può pensare che Fassino, Rutelli, Franceschini, D’Alema & Co. riescano singolarmente a prendere più voti semplicemente aggregandosi in un nuovo “ibrido asessuato”.
Forse, e sottolineerei questo forse, il problema è questa classe dirigente non sa più come prenderli i voti e si inventa questi fantastici “capolavori politici” per tentare di restare aggrappata al “potere”.
Condivido a pieno la rabbia ipotizzata da Salvati dei giovani verso i “capi” dei giovani che (conoscendone alcuni) sono sì brave persone,
però…
Molto ambigua è pure la definizione del PD fatta da Salvati: “socialista con forti venature cattoliche”… se un partito è socialista, la sua posizione nel parlamento europeo non potrà che essere il PSE. Mi ricordavo che rutelli avesse fermamente espresso il ripudio anche solo al pensiero riguardo questa soluzione…
QUINDI, COS’E’ E COSA SARA’ QUESTO PD?
Ribadisco per la 300esima volta che servirebbe un ritorno alla politica con la P maiuscola…
…non un’altro partito!!!